Ci sono strumenti che richiedono più di una buona volontà. Richiedono formazione, metodo e un linguaggio condiviso. Richiedono anche la capacità di dialogare tra mondi professionali diversi. Lo spazio neutro è uno di questi. Porta nel nome la sua sfida più grande. Ogni giorno, chiede agli operatori che lo animano di fare squadra attorno al bambino e alla sua storia.
È da questa consapevolezza che nasce “Lo Spazio Possibile – verso linee guida condivise per lo spazio neutro”, il convegno promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II ETS, in collaborazione con il Villaggio SOS Ostuni Onlus, il Dipartimento ForPsiCom e il CI.FOR.M.E.F. – Centro Interdipartimentale di Formazione e Ricerca per l’Accoglienza e la tutela di minori e famiglie dell’Università degli Studi di Bari .
L’appuntamento è fissato per venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026 presso l’Aula Starace dell’Università degli Studi di Bari.

Cinque tavoli, cinque conversazioni necessarie
Le richieste di interventi di spazio neutro sono in forte aumento. Questo ha reso urgente un passaggio: dalla buona pratica individuale alla prassi condivisa. Senza una cornice metodologica comune, infatti, ogni professionista rischia di navigare in solitudine, con strumenti diversi e definizioni diverse.
Per questo, il convegno propone cinque panel di discussione. Ciascuno parte da un caso pratico e poi entra nel merito del tema specifico:
- Lo Spazio Neutro – quali obiettivi, quali funzioni per arrivare a una definizione
Intervengono Saverio Abruzzese (psicologo psicoterapeuta), Nicola Perta (psicoterapeuta e giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bari), Roberta Spennati, Roberta Semeraro e Donatella Potenza (assistenti sociali dei Centri Servizi Famiglia degli ambiti di Ostuni, Cisternino e Fasano, Cooperativa Lysithea e Programma Sviluppo) e Marianita Cisternino (psicologa). Modera Anna Rita Orfino, Direttrice del Villaggio SOS Ostuni. - La Neutralità – luogo neutro, operatore neutro, presenza neutra, relazione neutra
Intervengono Giuseppe Del Grosso (consigliere dell’Ordine degli Assistenti Sociali, funzionario del Consiglio Regionale della Puglia e assessore al Welfare del Comune di Valenzano), Mauro Laskavy (pedagogista e coordinatore del Centro Servizi per le Famiglie Carbonara, Cooperativa GEA), Maria Carbonara (psicologa psicoterapeuta, coordinatrice della commissione Tutela dell’Ordine degli Psicologi della Puglia) e Alessandro Costantini (psicologo psicoterapeuta, docente di Psicologia dello sviluppo e della genitorialità all’Università degli Studi di Bari e giudice onorario). Modera Stefania Monopoli, assistente sociale e coordinatrice del Centro Servizi per le Famiglie San Girolamo e della Casa della Cittadinanza Attiva e della Legalità della Fondazione Giovanni Paolo II ETS. - Gli Strumenti – la documentazione di supporto: il PEI, il Contratto, le griglie osservative
Intervengono Rosa Palmieri (PhD, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio di Casamassima, équipe affido dell’Ambito di Gioia del Colle), Filomena Matera (coordinatrice del Servizio Sociale Professionale dell’Ambito Territoriale Sociale di Altamura), Maria Vurchio (psicologa e psicoterapeuta, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Bari, équipe Adozione) ed Elena Santoro (pedagogista). Modera Caterina Balenzano, docente di Sociologia Generale e coordinatrice del Ci.For.M.E.F. dell’Università degli Studi di Bari. - Fasi e Tempi dell’Intervento – dalla preparazione alla restituzione e liberalizzazione degli incontri
Intervengono Anna Campioto (assistente sociale supervisora), Angela Pacillo (assistente sociale, Comune di Bari, Municipio 2), Maria Claudia Olivieri (pedagogista e operatrice di spazio neutro presso i Centri Servizi per le Famiglie San Paolo e Japigia, Fondazione Giovanni Paolo II ETS) e Antonella Raffaele (psicologa psicoterapeuta, Centro Servizi per le Famiglie San Girolamo e Servizio Affido, Cooperativa Sociale GEA). Modera Valentina Marzano, psicologa psicoterapeuta e coordinatrice del Centro Servizi per le Famiglie San Paolo della Fondazione Giovanni Paolo II ETS. - La Formazione – competenze, conoscenze, attitudini
Intervengono Patrizia Conese (dirigente psicologa psicoterapeuta, Consultorio Familiare Murat – ASL Bari), Cristina Baldi (pedagogista e giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bari), Anna Chirulli (pedagogista del Villaggio SOS Ostuni e operatrice di spazio neutro) e Stefania Monopoli (assistente sociale e coordinatrice del Centro Servizi per le Famiglie San Girolamo e della Casa della Cittadinanza Attiva e della Legalità, Fondazione Giovanni Paolo II ETS). Modera Rosalinda Cassibba, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita dell’Università degli Studi di Bari.
I lavori si chiuderanno sabato mattina con una sessione di sintesi e prospettive future — Verso linee guida condivise per lo Spazio Neutro — alla quale prenderà parte anche Valeria Montaruli, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, insieme ai moderatori dei tavoli tematici.
Un impegno che viene da lontano
La partecipazione del Villaggio SOS di Ostuni a questo convegno si inserisce nel solco di un impegno lungo e costante: quello di non limitarsi a offrire accoglienza, ma di contribuire attivamente alla costruzione di una cultura della tutela sempre più consapevole, aggiornata e capace di fare rete. Un impegno che trova espressione concreta nel progetto Lu.N.A. – Luogo Neutro per l’Accoglienza, rivolto a famiglie affidatarie, famiglie di origine, genitori separati o divorziati e a situazioni familiari multiproblematiche per le quali è necessario offrire incontri protetti. Perché proteggere un bambino non è mai l’azione di un singolo: è sempre il risultato di un sistema che funziona.
